TIC TAC

settembre 2018
Tornado. Silenzio. Lampo. Acqua. Tempo che scorre inesorabile su binari ciechi a tinte fosche. Nebbia che irta di spine fa dimenticare il presente, il passato e il futuro? Il futuro... Gioie di chi non potrà mai assaporarne il sapore. Sguardi carichi di speranza per colui che senza temere la morte, lotterà una vita. Una vita. Non ci appartiene nemmeno quella. Clessidra ignorante e caotica. Ticchettio di una sveglia rotta che imperterrita suona legando colui che chiede del tempo. Servirà? Non servirà a niente. Il destino sceglie. Povero illuso! Fai pena. Fai ridere. Fai pietà. Fama. Gloria. Paradiso. La provvidenza aleggia su ogni cosa, diceva colui che si è sempre nascosto dietro una penna. Sentimento di un tempo perduto e sconvolto da un caos calmo. Amori fugaci di un tempo mai vissuto. Amori non vissuti di un tempo possibile. Amori vissuti solo tra le sabbie di quella clessidra che nulla fa restare e nulla rimarrà. Statue. Tombe. Obelischi. Fuoco. Damnatio memoriae o immortalità?
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