ETERNITÀ

novembre 2017
Sguardo pallido come la luce tiepida di una vecchia lanterna. Sussurra. Pensa. Scruta e sogna un'alba che non arriverà mai; solo tramonti. Inesorabili tramonti che cadendo, lasciano un vuoto incolmabile. Gli occhi si serrano. La mente vola. I pensieri crescono. La salsedine poggia il suo sapore su quelle labbra invase dal pianto; rotte. Aride. Tristi e ormai finite. Un abbraccio: sensazione magica. Intensa. Rigogliosa. Gli occhi si aprono. No! Non ora. Svanirebbe tutto. Calore. Calore che trasforma il pianto in risata. Calore che trasforma il travaglio in equilibrio. Calore che trasforma l'inferno in paradiso. Baciami. Baciami. Baciami. Inesorabilmente. Senza pensarci. Seguendo il destino. Labbra che si intrecciano. Groviglio di spine di rosa. Stretta mortale. Da qui non si può più scappare. Tragedia o melodramma? E finalmente il tramonto è diventato alba.
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